e una volta c'ero io...


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Segui la tua sorte, annaffia le tue piante, ama le tue rose. Il resto è l'ombra l'alberi stranieri. La realtà è sempre di più o di meno di quello che vogliamo. Solo noi siamo uguali a noi stessi. Dolce è vivere solo. Grande e nobile è sempre vivere con semplicità. Lascia il dolore sulle are, come offerta agli Dei. Guarda la vita da lontano, e non interrogarla mai. Nulla essa può dirti, la risposta è al di là degli Dei. Ma serenamente imita l'Olimpo, nel segreto del tuo cuore. Gli Dei sono Dei perchè non si pensano. Fernando Pessoa

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sabato, agosto 19, 2006
 

chissà che fine avete fatto, amici di un tempo che mi sembra tanto lontano.

è trascorso un anno, la vita è cambiata, è migliorata, si è colorata.

postato da peterpanecampanellino | 11:30 | commenti (4)


mercoledì, gennaio 25, 2006
 

Cerco parole, colonna sonora del cuore, mentre scorre rumoroso sottofondo colonna sonora Cuore Sacro, copertina rosso sangue, aiuto per ricerca parole adatte.

Polvere sugli scaffali, poca aria per voglia di vivere del cuore.

Aria consumata troppe sigarette.

SOS

Qualcuno ascolti questa voglia irrefrenabile di vivere.

Persa ispirazione, perso tutto.

Occorre ritrovare voglia di raccontare, per ritrovare ancora quella forza che contraddistingue chi sa usare le parole.

Ti amo.

Ti amo, per il colore che lasci nelle giornate che ti ospitano. Ti amo per l'odore buono che ha il dormirti accanto. Ti amo per la certezza che ho di ciò che dici, anche se non sono con te. Ti amo per il sorriso che lasci in pegno ogni volta che sei lontano; ti amo per il sorriso che doni ogni volta che torni.

Ti amo, per i 6000 giorni in cui ci sei stato e per i 18000 giorni in cui so che ci sarai ancora. Ti amo per tutti i sapori che mi hai dato e per quelli che ancora dovremo cercare.

Ti amo per ogni girotondo e per ogni aquilone.

Ti amo e così sia.

postato da peterpanecampanellino | 11:48 | commenti (2)


martedì, gennaio 24, 2006
 
Il cielo è grigio plumbeo e  costringe gli altri colori di vita ad un'attonita attesa...
postato da peterpanecampanellino | 14:32 | commenti
 
E' arrivato il freddo anche qui, l'unico modo per scaldarsi è trovare le parole più calde...
postato da peterpanecampanellino | 08:13 | commenti


sabato, dicembre 17, 2005
 

E' stato un anno senza Dei questo 2005, sono caduti gli angeli, uno è volato via senza salutare, la mia carne ha perduto un pezzo nel suo volo, la vita ha un  sapore tutto diverso adesso, gli occhi sono profondi e il cuore va da sè. Ho perso per strada un amico, uno di quelli che avrei giurato ci sarebbero stati per sempre; ho capito che il mio ex compagno ha una personalità sgrammaticata, con tanti bei pensieri, ma senza alcuna capacità espressiva; ho capito che gli uomini ti desiderano facilmente e che come donna io cedo quando mi pare; ho imparato che non bisogna andare di fretta, ma che molte volte è necessario correre; ho visto l'amore eterno, quello che non ti abbandona mai, ma che deve piegarsi alla morte e mi sono arricchita del calore della sua fiamma eterna.

E' stato un anno in cui il viaggio è stato davvero arduo, ma che mi ha ripagato con un nuovo equilibrio.

Ho capito che per quanto la fiducia venga tradita c'è sempre una nuova fonte a cui poter attingere e sta negli occhi della gente e sta nei miei.

postato da peterpanecampanellino | 00:49 | commenti (3)


lunedì, dicembre 12, 2005
 
Ho provato a cambiare pagine, ho aperto un altro blog, ho scritto ed ho strappato, ho pianto, riso e bestemmiato, alla fine, stasera, sono tornata. Le emozioni sono disparate, le parole tante e soffocate, a volte dette forte, altre piano, altre non dette affatto; la realtà è che io sono viva.  Ho conosciuto un tizio nell'ufficio in cui lavoro, M. ecco M. è tutto ciò che io normalmente non terrei affatto in considerazione, è screanzato, è poco fine, è sfottente, è sposato, ma alla fine e qui i conti non tornano, MI PIACE TROPPO! Sarà il fascino di una cosa che non posso avere, sarà il fatto che mai, darei a vedere ciò che penso veramente, sarà che non lo so come mai, a me M. fa girare gli ormoni come non accadeva da millenni. Tragedia delle tragedie, mi sa che anche a lui io faccio lo stesso effetto e non vi dico che espressioni ci prendono sulla faccia quando passa sua moglie; la testimonianza assoluta dell'esistenza di un Dio, sta proprio in questo, ossia nel fatto che la sua signora lavori con noi, e si, perchè se così non fosse stato sabato quando ha insistito così tanto per darmi un passaggio a casa in un giorno di pioggia, invece di star lì impalata ad aspettare ed inventare mille scuse, altro che passaggio mi sarei presa volentieri.... che diciamola la verità, noi donne facciamo tanto le perfettine, ma se ci capita a tiro, l'uomo che quando ci guarda, sa dire tante cose senza dire niente, perdiamo il mantello delle candide vergini e gli ormoni vanno a mille. Ecco, io non lo so perchè racconto proprio questa cosa, non lo so, come mai questo blog riprenda vita, proprio da una cosa così stupida, fatto sta che stasera si ricomincia!
postato da peterpanecampanellino | 21:41 | commenti


giovedì, dicembre 08, 2005
 

Il richiamo a queste pagine è forte, forse è giunto il momento di tornare...

postato da peterpanecampanellino | 08:05 | commenti


mercoledì, novembre 16, 2005
 
Mio padre accende una luce, ogni giorno alle venti e dieci; puntuale, ogni giorno, a quell'ora, consuma silenziosamente il suo rito; accende la luce di una candela, nell'ora in cui Francesca è morta ed è come se all'oscurità degli occhi umani, lui ponesse rimedio con la fiamma flebile di una cera, che quasi sembra ridonarle la vita, ogni giorno, nella sua stanza, alla stessa ora...
La sua assenza spezza il fiato, irrompe nei momenti meno pensati, nel mezzo di un sorriso, nel rigirarsi nel letto nel sonno della notte; la sua assenza irrompe, fragorosa, anche nel pensiero che ancora deve farsi tale, prima ancora dell'idea, prima dell'intuizione, prima di ogni onda cerebrale, già c'è la sua scomparsa, l'odore della sua mancanza; non penso riuscirò mai a trovare le parole, non credo ne esistano di giuste. A volte vorrei, ma non posso. Vorrei scrollare dalle spalle il peso di questo lutto, ma non posso. Ora che Lei non c'è, ora avverto tutta la sua bellezza, ora sento l'ovvietà dei più scontati proverbi, ora che Lei non c'è, sento che c'è...
postato da peterpanecampanellino | 07:52 | commenti


venerdì, novembre 11, 2005
 

“Per arrivare a quello che non conosci devi passare per dove non conosci, per arrivare a quello che non gusti devi passare per dove non gusti, per arrivare a quello che non possiedi devi passare per dove non possiedi, per arrivare a quello che non sei devi passare per dove non sei. Se desideri conoscere tutto non desiderare conoscere niente di niente, se desideri godere tutto non desiderare godere niente di niente, se desideri possedere tutto non desiderare possedere niente di niente, se desideri essere tutto non desiderare essere niente di niente. Quando ti fermi su qualche cosa perdi la tua spinta verso il tutto, poiché per giungere del tutto al tutto devi lasciare tutto di tutto, quando giungessi a possedere tutto devi possederlo senza desiderare niente, poiché se desideri mantenere qualcosa del tutto non hai solo in Dio il tuo tesoro. In questa nudità lo spirito trova quiete e riposo, poiché nulla desiderando, nulla lo spinge verso l’alto, nulla lo costringe verso il basso,  e quindi esso è fermo al centro della sua umiltà, poiché quando desidera qualcosa in quello è angustiato, nulla, nulla, nulla, nulla e sulla montagna nulla, lì non ci sono sentieri, poiché non c’è più legge per il giusto.” San Giovanni della Croce.

 

postato da peterpanecampanellino | 19:51 | commenti (1)


martedì, settembre 27, 2005
 

...e questo blog finisce qua....

postato da peterpanecampanellino | 18:59 | commenti (1)


domenica, settembre 25, 2005
 

Questo sorriso e questi occhi nocciola sono ciò che mi resta di mia madre. Francesca.

postato da peterpanecampanellino | 20:37 | commenti (2)


domenica, settembre 04, 2005
 

Il dolore più grande che un figlio possa provare ora è mio; ho visto mia madre senza vita, ancora tipida dell'ultimo singhizzo di vita, distesa su una branda d'ospedale, chiusa fino al busto in un' enorme busta di plastica, di quelle che si usano per i cappotti, quando in primavera si mettono via, per essere ripresi l'inverno successivo. Per lei nessun inverno ancora. Il volto ingiallito dalla morte, la bocca senza nessuna espressione, le mani affusolate e fredde lungo i fianchi. Non sono riuscita a chiedere a Dio di prenderla con se, piuttosto gli ho domandato perchè le ha tolto la vita e la possibilità di assaporare quell'ultima pesca che mi aveva chiesto. A Dio ho chiesto perchè non mi ha concesso quegli istanti per essere li con lei a stringerle la mano, non gli ho domandato perchè me l'ha rubata, ma solo perchè l'ha fatto in questo modo. Mi manca. Mi manca la piega morbida del suo collo dove poggiavo il naso annusandola e dandole baci. Mi mancano i suoi occhi neri e timorosi, ma dolci fino alla fine. Mi manca la forza della sua voce e la dolcezza delle sue carezze.

Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via

Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose

E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
per te

postato da peterpanecampanellino | 15:31 | commenti (3)
 
 

 Ascolta, ascolta piano il suono del silenzio, che dentro al silenzio ci sono io.

Come muri, pilastri portanti che reggono pesi e non vanno spostati;

come fiabe lette una volta;

come pioggia che scende sui vetri. 

Come anima senza corpo, come un sole senza raggi...

Nel silenzio io urlo, ma tu ormai non senti più; come un colore senza luce.

Ma scrivo il tuo sorriso nel cielo con un aereoplano che vola leggero... 

 

postato da peterpanecampanellino | 15:06 | commenti


giovedì, luglio 28, 2005
 

Giusto per chiarire....

Molte delle persone che mi leggono, mi conoscono per davvero e sanno che uso il blog per mandare giù i problemi quotidiani. Molte delle persone che mi conoscono sanno come sono e come uso vivere i problemi quotidiani. Molti sanno un pò tutto, perchè è mia consuetudine raccontare, pochi mi conoscono davvero.

Ho appena letto un commento al post qui sotto, suppongo che l'anonimo non sia tra le persone che mi conoscono. Poco conta se qualcuno mi da della depressa, so bene che si abusa del termine, specialmente quando non si conosce cosa significhi esserlo per davvero; ciò che mi stupisce in realtà è che a volte il blog funzioni proprio come la vita quotidiana.  Sono mesi che la vita mi propone prove abbastanza difficili, sono mesi che accudisco mia madre, ridotta in fin di vita da un errore medico, sono anni che combatto con un padre violento, eppure, eppure non ho perso il sorriso, un giorno ho sorriso per mia mamma, un altro ho sorriso per un amore, un altro ancora avrò certamente sorriso per disperazione, però ho continuato a sorridere. Ciò che mi domando in realtà è un'altra cosa, visto che io cerco di vivere nel pieno rispetto degli altri e se posso, anche quando mi viene difficile cerco di usare le parole giuste per dare un consiglio, e quando posso, se posso, cerco continuamente di non violare la sensibilità e l'intelligenza altrui, allora, dicevo, mi chiedo: perchè la gente a volte è così superficiale?

Certo non può essere un commento anonimo a far nascere una disquisizione sul modo di fare delle gente, però un pò mi dà da pensare....io ho la mia vita, le mie cose, le mie storie ed ho le mie amicizie, che in nessun caso sono persone superficiali ed anonime; coloro che mi cercavano solo per il mio buon umore, ovviamente con mia madre ridotta paralitica in un letto, hanno dovuto fare a meno, almeno per un pò della mia compagnia, le altre, quelle meno esigenti, hanno capito e sono ancora qui con me.

Mi spiace che non tutti sappiano leggere tra le righe, poichè tra le righe ci sono le frasi più belle e ricche di amore e speranza di ognuno di noi. A coloro che non sanno leggere tra le parole, dedico il mio sorriso più grande e l'augurio che la buona sorte sia sempre dalla loro parte, poichè è tra le righe che si trovano le risposte migliori, quando le domande sono davvero difficili...

postato da peterpanecampanellino | 16:42 | commenti


venerdì, luglio 22, 2005
 
postato da peterpanecampanellino | 14:36 | commenti (2)


giovedì, luglio 21, 2005
 
Sto esaurita!
Accudire mia madre è un'impresa e non mi va nemmeno di raccontarti, per questi minuti di chiacchierata, non voglio pensarci.
Mi hanno dato un altro contratto di tre mesi alla posta, non ricordo se già ne ho parlato, comunque adesso lavoro in città, in uno degli uffici più grossi ed incasinati, hanno spedito li' sia me che mio fratello perchè dicono che siamo i migliori che abbiano, solo che quelli stronzi di poste italiane ci hanno messo part time, 18 ore a settimana, mezzo stipendio, per poi prendere dei ragazzini di 18 anni, full time, tutti figli di non so chi. Al ns posto nell'altro ufficioci sono due neo diplomandi figli di un sindacalista, che alla faccia della difesa dei diritti dei lavoratori, ha ben pensato di piazzare la sua prole; sono molto amareggiata di come va il mondo, sono stanca di dover sgomitare e dare il meglio, per vedere poi andare avanti degli incompetenti, tutto, specialmente il lavoro gira attorno alle conoscenze ed agli agganci politici e questo fa schifo. Più lodano me e mio fratello, il nostro lavoro, la nostra volontà di far bene, più mi sale la bile e mi viene di gridare che questo mondo fa schifo.
C'è troppa gente senza vergogna e senza dignità, che mortifica la dignità di chi vale e si impegna, c'è troppa gente che vive bene a scapito di chi lavora con impegno e manda avanti le imprese sia pubbliche che private, dovendo fare anche il lavoro che altri non sono in grado di fare, credimi, davvero, credimi, sono delusa.
La Musica Che Gira Intorno

Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili
uomini sempre poco allineati
li puoi pensare nelle strade di ieri
se non saranno rientrati

Sarà possibile sì
incontrarli in aereo
avranno mani e avranno faccia di chi
non fa per niente sul serio

Perché l'America cosí come Roma
gli fa paura
e il Medio-Oriente che qui da noi
non riscuote nessuna fortuna

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Ma uno che tiene i suoi anni al guinzaglio
e che si ferma ancora ad ogni lampione
o fa una musica senza futuro o
non ha capito mai nessuna lezione

Sará che l'anima della gente
funziona dappertutto come qui
Sarà che l'anima della gente
Non ha imparato a dire ancora un solo sì

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili
uomini sempre poco affezionati
li puoi tenere fra i pensieri di ieri
se non ci avranno scordati

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.
Ivano Fossati
postato da peterpanecampanellino | 15:05 | commenti


mercoledì, luglio 13, 2005
 
E' così frenetico il mondo!
postato da peterpanecampanellino | 22:00 | commenti (2)
 
Oggi gira di buon umore, oggi il resto ha poco peso....
postato da peterpanecampanellino | 15:16 | commenti


martedì, luglio 12, 2005
 
E' l'ispirazione che è venuta meno, è la poesia che non vuole più uscire....

Sarà morta soffocata dal dispiacere che ci vorrebbero millenni per consolare....

Sarà morta con l'ultimo bacio dato con passione.

Compassione, già compassione è ciò che provo nel vedere gli occhi dei tristi;

compassione ciò che provo nel non trovare le parole nelle dita,

nell'aver perso il sarcasmo, la speranza, l'altruismo....

Tornerà?

Tornerà il mio volto a somigliare a me?

Il profumo del gelsomino, il sapore delle caramelle, il respiro in una passeggiata a Parma  tutto è sepolto sotto il fumo di una sigaretta eppure le mie mani sono sempre uguali, dove ho scordato chi sono?dove mi ha scordato chi ero?

Eppure ora saprei sopportare bagagli più pesanti, perchè fortificando le spalle si è persa la passione?

Si è persa la  passione....

postato da peterpanecampanellino | 18:03 | commenti


lunedì, luglio 11, 2005
 
Sono le dieci meno un quarto è sera, fuori l'aria fresca dopo la pioggia riempie le strade di gente, di collanine colorate, di sandali morbidi...quest'anno ho comprato dei sandali bellissimi, neri con un incrocio lezioso che mi piace tanto, adoro camminare su scarpe comode e belle è il mio unico vezzo. Mi hanno ridato il lavoro alle poste, ho strappato un part time per i tre mesi estivi in un nuovo ufficio vicino casa, nella speranza di poter tornare ad un tempo pieno per ottobre, lavorere allenta le mie tensioni e mi permette di comprare scarpe comode con cui procedere in questo cammino. Per stasera resto a casa, il respiro di mia madre nella camera accanto mi fa da ninna nanna, dopo sette mesi di ospedale è finalmente di nuovo a casa e questo basta.
postato da peterpanecampanellino | 21:51 | commenti
 
E' probabile, io credo, che dopo tanti mesi, io abbia perso la capacità di esprimere e mi viene in mente come causa il reprimere, che non vuol essere un gioco di parole è che proprio meglio non mi viene dire... molti di coloro che leggevo non ci sono più tra queste pagine virtuali, eppure la vita cos'altro è se non la ricerca di pagine bianche su cui scrivere la poesia che abbiamo dentro, auguro a coloro che chissà se mai ritroverò di aver trovato pagine vere, di carne ed ossa su cui annotare le emozioni. Per quanto riguarda me, sono qua, alla mia tastiera impolverata, dimezzata nel corpo e nello spirito, con un'unità in più sulle tre decine dei miei anni, tanta pazienza in meno e forse, pacificamente, un pò più disillusa. Mi sono innamorata non so quante volte in questi mesi e disamorata almeno una volta in più di quelle contate. Ho acceso e spento candele, perso e ritrovato la fede, pianto e riso all'infinito. Ho vissuto tutto, ispirando ogni singolo momento senza respirare mai, adesso sto bene, anche quando le cose vanno male.
postato da peterpanecampanellino | 17:35 | commenti


martedì, luglio 05, 2005
 

Dovrei ricominciare a raccontare, ma se così facessi mi perderei e come da tanti giorni a questa parte rimarrei senza scriver niente, allora non racconto, dico solo che mia madre è ancora qui, che il mio contratto di lavoro è scaduto, che la confusione fa capolino a giorni alterni nella mia vita e che finalmente so guidare, ma guidare per davvero...

 

postato da peterpanecampanellino | 18:27 | commenti (1)


giovedì, giugno 16, 2005
 
Tutto passa e dopo una cosa bella che finisce ne verrà un'altra...
postato da peterpanecampanellino | 10:01 | commenti (1)


martedì, aprile 12, 2005
 

...ed arriva un bel giorno in cui ti hanno ribattezzato e senza che tu te ne sia accorto ti hanno bagnato il capo lavando via tutte le colpe, è un passaggio di un dolore così sottile che quasi non ti sei accorto nemmeno di provarlo, eppure quando non lo senti più, ti accorgi di quanto ti abbia fatto male...

Siamo tutti zingari dei sentimenti, oggi siamo in posto, domani in un altro, poi torniamo dove siamo gia stati  oppure scordiamo per sempre alcuni posti. Ho capito che siamo tutti uguali, con parole diverse, con storie vissute in momenti diversi, ma poi, alla fine siamo tutti simili, siamo uomini e donne sulla terra e non rincorriamo niente, viviamo, semplicemente viviamo....

Mi sono ritrovata una mano sulla schiena l'altra sera, una mano che non avrebbe mai e poi mai essere sulla mia schiena, visto che appartiene ad un uomo sposato, con tre figli, vent'anni più grande di me, eppure per qualche istante è stata lì, calda e sapiente su un pezzo di me che non si aspettava minimamente di poter provare un brivido tanto grande ed invece....

...eccolo qua il primo vagito della rinascita che aspettavo da anni, sotto forma di un brivido della carne, uno strano, forte e caldo brivido che dai lombi ha scatenato adrenalina e voglia di essere... un brivido il cui confine tra sesso e vitalità è difficile da segnare, ma poco conta, c'è stato, benvenuta alla nuova vita.

Non andrò a letto con il cinquantenne, per onor di cronaca mi va di sottolinearlo, giusto per chiarire che ci sono alcuni valori che mantengo anche in questa vita, non desiderare la donna d'altri diceva qualcuno no?e suppongo che valesse anche per gli uomini giusto? e poi mi prendo cura di mia madre, ancora in ospedale a passare pene che vorrei poterle alleggerire almeno di un pò, onora il padre e la madre dicevano ancora no?

Mi sento leggera, come non ero stata mai ed anche in questo vento che soffia forte, sono salda come non mai.

Un bacio, morbido morbido e sincero,

Azzurra.

postato da peterpanecampanellino | 10:58 | commenti (5)


sabato, aprile 09, 2005
 

Ogni poeta

laverà nella notte

il suo pensiero

ne farà tante lettere

imprecise

che spedirà all'amato

senza un nome.

Alda Merini

postato da peterpanecampanellino | 06:14 | commenti


venerdì, aprile 01, 2005
 
e capita che non te l'aspetti e arriva....
postato da peterpanecampanellino | 23:20 | commenti (1)


mercoledì, marzo 30, 2005
 
...e ci sono giorni in cui non sai che dire e non sai che fare, l'unica certezza sta nel cuore che batte forte in petto. Deposte le armi, poi arriva il silenzio e prima o poi si udirà la musica...
postato da peterpanecampanellino | 10:37 | commenti (2)


martedì, marzo 29, 2005
 

Mio caro,

non chiederti perchè ti scrivo, nè tantomeno prova a chiedermelo, cerca di respirare queste parole come si fa col profumo del primo caffè al mattino, leggile come un regalo inaspettato nel giorno del tuo non compleanno, accoglile e lascia che io ti parli. Ci sono barriere, fatte di tempo, di convinzioni, di modi giusti e sbagliati e di vivere, ci sono tanti muri per questa strana e benevola sensazione, ma mi piace pensare che come una musica, come un profumo, come la primavera che sta arrivando, tutto il buono che io provo possa arrivare sino a te...

postato da peterpanecampanellino | 23:41 | commenti


martedì, marzo 08, 2005
 

Sono una persona coraggiosa.

postato da peterpanecampanellino | 22:15 | commenti (1)


sabato, febbraio 19, 2005
 
...quelle unghie mal laccate di rosso  mi portano ad una riflessione : la vita è un continuo lavare mutande. C'è chi lava le proprie in un intimo gesto, nascondendo rattoppi e lavaggi sbagliati, c'è poi chi, comprandone spesso di nuove, lascia che sia la donna di servizio ad assolvere al rituale.... 
postato da peterpanecampanellino | 17:06 | commenti (3)